Bonus per molti, ma non per tutti!

L'Agenzia delle Entrate ha emanato la Circolare 8/E del 28/04/2014 con le linee guida da seguire per la corretta applicazione del decreto 66/2014 e quindi la fruizione del credito di 80€ di cui tanto si è parlato.

Vi invito caldamente a leggere, se non l'avete già fatto,  l'articolo nel quale spiego quali sono i presupposti per ottenere il credito. Invito chi non fosse certo di poter beneficiare del bonus, onde evitare di doverlo restituire l'anno prossimo in sede di dichiarazione dei redditi, ad inserire un commento o a contattarmi mediante il form in calce all'articolo o ad un mio recapito presente nella pagina CONTATTI. La consulenza è assolutamente gratuita.

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FAQ

1- Quali sono i presupposti per beneficiare del credito?

Trovate tutto nel precedente articolo —> Bonus 80€ in busta paga. Scopri se e quanto ti spetta!

2- Come calcolo la soglia dei 26.000€?

Per calcolare la soglia devi considerare tutti i redditi percepiti che andranno dichiarati, ad eccezione del reddito fondiario dell'abitazione principale e delle relative pertinenze. Ad esempio devi considerare il reddito da locazione anche se hai optato per la cedolare secca, gli assegni del coniuge in caso di separazione legale, divorzio o annullamento del matrimonio, gli utili percepiti da partecipazioni qualificate, i redditi da contratto di associazione in partecipazione, le prestazioni occasionali..

3- Cosa devo comunicare al mio datore di lavoro?

Il tuo datore di lavoro conosce unicamente la previsione di quello che potrebbe essere il tuo reddito da lavoro dipendente. Sarebbe bene comunicargli la rendita dei terreni/fabbricati ed ogni altro reddito. Solo così potrà determinare la spettanza del credito.

4- Cosa succede se percepisco il credito ma sforo la soglia dei 26.000€?

Dovrai restituire quanto percepito in sede di dichiarazione dei redditi, presumibilmente con il 730/2015.

5- Come faccio a sapere con certezza se posso beneficiare dell'agevolazione?

Contatta il tuo consulente od eventualmente inserisci un commento all'articolo, contattami mediante il form in calce o ad un mio recapito presente nella pagina CONTATTI. La consulenza è assolutamente gratuita.

 

Analisi in breve della circolare dell'Agenzia delle Entrate

La circolare è molto chiara e da una approfondita lettura emergono in sostanza:

1- I 3 presupposti da verificare per la fruizione del credito

2- Il riconoscimento automatico del credito da parte del vostro datore di lavoro

3- L' eventuale restituzione del credito

 

I presupposti per la fruizione del credito

I requisiti da verificare per poter beneficiare del credito annuale di 640€ disciplinato dall' art. 1 D.L. 66/2014 sono 3:

1- Tipologia di reddito: reddito di lavoro dipendente o assimilato

2- Imposta su tale reddito superiore alle detrazioni spettanti ex art 13 del TUIR

3- Reddito complessivo (al netto del reddito dell'abitazione principale) inferiore a 26.000€

I primi due punti sono stati abbondantemente trattati nel precedente articolo, mi soffermerò sul terzo.

Il bonus spetta solo ai contribuenti che hanno un reddito complessivo inferiore a 26.000€, quindi al reddito da lavoro dipendente vanno aggiunti gli eventuali altri redditi percepiti. Quali sono?

1- Redditi agrari e dominicali

In sostanza i redditi dei terreni indicati in dichiarazione dei redditi. Ricordiamoci l'effetto sostitutivo IRPEF/IMU, se ci pagherete quest'anno l' imposta municipale non saranno assoggettati a tassazione IRPEF.

2- Redditi dei fabbricati 

Redditi degli immobili da dichiarare. Anche qua vale l'effetto sostitutivo IRPEF/IMU. Fate molta attenzione se avete una seconda casa nello stesso Comune dell'abitazione principale, in questo caso anche se pagherete l'IMU va dichiarata la rendita al 50%. L'abitazione principale invece non va considerata anche se è esente dall'IMU: la circolare ha chiarito che nel calcolo il tetto massimo di 26.000€ è assunto al netto del reddito dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze. Va considerato il reddito derivante dalla locazione degli immobili anche se si è optato per la CEDOLARE SECCA: D.Lgs  art 3 comma 7 23/2001.

3- Altri redditi

L'elenco è molto lungo e mi limiterò a citare i più comuni, per qualsiasi dubbio vi invito a contattarmi:

1) Assegni periodici percepiti dal coniuge a seguito di separazione legale, divorzio o annullamento

2) Redditi di capitale: utili derivanti da partecipazioni qualificate (non hanno scontato quindi l'imposta sostitutiva)

3) Redditi derivanti da contratti di associazione in partecipazione

4) Redditi da prestazioni occasionali

….

 

E' chiaro quindi che al tetto dei 26.000€ non concorrono solo i redditi derivanti da lavoro dipendente.

 

Il riconoscimento automatico del credito da parte del vostro datore di lavoro e la restituzione del credito

La norma dispone che il datore di lavoro debba determinare la spettanza del credito ed il relativo importo sulla base dei dati reddituali a sua disposizione. In sostanza quindi considererà il vostro presumibile reddito annuale e se sarà inferiore ai 26.000€ vi erogherà automaticamente il credito. E' importante quindi che gli comunichiate eventuali altri redditi che sapete aver maturato (ad esempio se avete una casa in locazione o ricevete degli assegni periodici o avete effettuato prestazioni occasionali). 

Nell'ipotesi in cui il vostro reddito annuo sia superiore ai 26.000€ ed avrete fruito del credito dovrete rimborsare quanto avuto con la dichiarazione dei redditi da fare nel 2015! 

Vi invito quindi a consultarvi con il vostro consulente se sapete di essere vicini alla soglia massima per la fruibilità del credito o eventualmente ad inserire un commento o a contattarmi mediante il form in calce all'articolo o ad un mio recapito presente nella pagina CONTATTI. La consulenza è assolutamente gratuita.