Detto fatto, ecco a chi spetterà il bonus e di che importo.

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1) A chi spetta il bonus di 80€?

A tutti i lavoratori dipendenti con un reddito lordo superiore ad 8.145 € con contratto iniziato almeno dal 1° gennaio. Nel caso in cui sia iniziato successivamente si devono tenere in considerazione le detrazioni minime previste per legge e quindi l'importo minimo potrebbe variare. Il reddito non deve però superare i 24.000 € per ricevere il bonus pieno ed i 26.000 € per riceverlo parziale.

2) A chi non spetta il bonus?

Ti invito a leggere l'articolo dedicato all'argomento: 80€ in busta paga, potresti doverli restituire! Scopri se è il tuo caso

3) Come si calcola il reddito lordo?

Prendete una busta paga e moltiplicate per le mensilità che ricevete annualmente l'imponibile ai fini previdenziali. In questo modo avrete un'idea del vostro reddito lordo.

4) Come faccio il calcolo se ho iniziato il rapporto di lavoro dopo il 1° gennaio?

Successivamente ho spiegato come fare il calcolo per sapere se il proprio reddito rientra o meno in quello agevolabile. Tieni presenti che la detrazione per redditi che non superano gli 8.000 € è di 1.880 € rapportata all'anno, ma non può essere inferiori a 690 € nel caso di contratti a tempo indeterminato e 1.380 € nel caso di lavori a tempo determinato. Ciò significa che per un contratto di lavoro a tempo determinato di durata trimestrale e reddito lordo pari a 7.000 € spetterà una detrazione di 1.380 € (al posto dei 470 € se la calcolassimo rapportanto i 1.880 € ai 3 mesi di lavoro) e pagherà un'imposta di 1.610 €, superiore quindi alla detrazione. In questo caso spetterà il bonus per un importo annuale pari a 640/12×3 = 160 €.

5) Quanto spetta di bonus? 

Il credito spettante è di 640 € annuali, rapportati agli effettivi giorni di lavoro. Essendo trascorsi già 4 mesi, il credito non goduto andrà recuperato. Ecco perchè in busta arriveranno 80€ a patto che il rapporto di lavoro sia in essere già al 1 gennaio 2014. Quando il rapporto di lavoro è iniziato successivamente potrete calcolare quanto vi spetterà annualmente dividendo 640€ per 12 e moltiplicando il risultato (53€) per i mesi di effettivo lavoro.

6) Ho perso il lavoro ad aprile, mi spetta il bonus?

Ferma restando la necessità di valutare se il tuo reddito può beneficiare dell'agevolazione, anche senza sostituto d'imposta potrai recuperare quelle somme l'anno prossimo in sede di dichiarazione dei redditi. Qualora dovessi essere riassunto nell'anno ti consiglio di comunicare al datore di lavoro la tua precedente posizione lavorativa, segnalando anche i redditi percepiti.

7) Il mio datore di lavoro sostiene dei costi?

Nessun costo. Invece di versare all'erario e all'INPS le trattenute per le imposte ed i contributi previdenziali li darà direttamente a te.

8) Sul bonus pagherò le imposte?

No il credito non concorre alla formazione del reddito e quindi non sarà tassato.

9) Ho altri redditi, devo considerarli nel limite dei 26.000€?

Si vanno considerati! Il testo normativo pone il limite dei 26.000€ sul reddito lordo complessivo. Se avete altri redditi (ad esempio di locazione o redditi diversi) dovete tenerli in considerazione, altrimenti dovrete restituitre il bonus in sede di dichiarazione dei redditi. L' Agenzia delle Entrate ha infatti precisato:

Cosa fare nel caso di credito non spettante – I contribuenti che non hanno i requisiti per il ricevere il bonus, ad esempio perché hanno un reddito complessivo superiore a 26mila euro per via di altri redditi (oltre a quelli erogati dal sostituto d’imposta), devono comunicarlo al sostituto che recupererà il credito nelle successive buste paga. Se un contribuente ha comunque percepito un credito in tutto o in parte non spettante dovrà restituirlo nella dichiarazione dei redditi.

Ti invito a leggere l'articolo dedicato all'argomento: 80€ in busta paga, potresti doverli restituire! Scopri se è il tuo caso

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Analisi del testo normativo in dettaglio.

Il Decreto Legge 66 del 24/04/2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. L'articolo 1 contiene le linee guida per il bonus destinato ai lavoratori dipendenti. Analizziamolo comma per comma e vediamo a chi spetteranno gli 80€ e per quanto tempo.

Art. 1 (Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati)
1. … all'articolo 13 del testo  unico  delle  imposte  sui redditi, di  cui  al  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  22 dicembre 1986, n. 917, dopo il comma 1 e' inserito il seguente:
"1-bis. Qualora l'imposta lorda determinata sui  redditi  di  cui agli articoli 49, con esclusione di  quelli  indicati  nel  comma  2, lettera a), e 50, comma 1, lettere a), b), c), c-bis), d),  h-bis)  e l), sia di importo superiore a quello della detrazione  spettante  ai sensi del comma 1, e' riconosciuto un credito, che non concorre  alla formazione del reddito, di importo pari:
1) a 640 euro, se il reddito complessivo  non  e'  superiore  a 24.000 euro;
2) a 640 euro, se il reddito complessivo e' superiore a  24.000 euro  ma  non  a  26.000  euro.
  Il  credito  spetta  per  la   parte corrispondente al rapporto tra l'importo di  26.000  euro,  diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 2.000 euro.".
2. Il credito di cui al comma precedente è rapportato al periodo di lavoro nell'anno.

Come potete leggere i 640€ annuali sono erogati come credito e non come maggiore detrazione. In sostanza quindi verrà concesso a patto che il reddito sia superiore ad una determinata soglia ed inferiore a 26.000 €. Qual è questa soglia? Il testo del decreto fissa un minimo indirettamente, garantendo il credito solo ai redditi che scontano un'imposta lorda che superi la detrazione per lavoro subordinato spettante.

Scendiamo nel dettaglio: partiamo dalla tassazione minima, ovvero il 23% fino a 15.000€ di reddito. 

Le detrazioni per lavoro subordinato in questo caso sono:

1- per i redditi inferiori a 8.000 €, una detrazione di 1.880 € rapportati ai giorni effettivi di lavoro nell'anno (con un minimo di 690€ se a tempo indeterminato, 1.380€ se a tempo determinato)

2- per i redditi tra 8.000 € e 28.000€, una detrazione di 978€ + 902 x ( 28.000 – reddito percepito)/20.000 €.

La soglia minima sarà quindi di 8.145.41€, ottenuta risolvendo l'equazione

23% x reddito > 978 + 902 x (28.000 – reddito)/20.000

reddito > 8.145,41 €

Facciamo subito un esempio esplicativo.

 

Reddito lordo

7.500 €

8.100 €

8.500 €

Irpef

1.725 €

1.863 €

1.955 €

Detrazione

1.880 €

1.880 €

1.857,45 €

Bonus 80€

NO

NO

SI


Per i redditi che superano quindi questa soglia e fino ai 24.000€ spetterà un credito annuale di 640€Il credito concesso sarà pari a 640€ annuali rapportati agli effettivi giorni di lavoro. Gli 80 € sono quindi dati dal rapporto tra 640/8, dove 8 sono i mesi dell'anno mancanti. Se dovessero confermare tale bonus anche per gli anni successivi l'importo sarà ridotto quindi a 53,33 € pari al rapporto tra 640/12. Il terzo comma garantisce l'applicazione delle disposizioni dell'articolo 1 solo per il 2014, anche se teoricamente dovrebbe entrare a regime con la Finanziaria 2015.

Per i più fortunati, con redditi che superano i 24.000€ ma non i 26.000€, l'importo del credito sarà pari a 640 x (26.000 – reddito)/2.000.

Reddito 24.000 € = credito 640 x 2.000/2.000 = 640 €  –>  80€ mese

Reddito 25.000 € = credito 640 x 1.000/2.000 = 320 €  –>  40€ mese

Reddito 25.999 € = credito 640 x 1/2.000 = 0,32 €  all'anno

Cosa succede se non lavoriamo tutto l'anno? Spetterà lo stesso il bonus?

Bisogna ovviamente considerare l'imposta lorda sul reddito percepito e la detrazione spettante, stando attenti ai minimi stabiliti per legge che abbiamo prima citato.

Facciamo un esempio.

Assunzione a tempo determinato di 4 mesi con reddito lordo di 5.000 €.

L'irpef da pagare sarà uguale al 23% di 5.000€ –> 1.150 €

La detrazione sarebbe pari a 1.880/12×4 = 626,67 €. Se consideriamo però che il minimo definito per legge per i lavori a tempo determinato è pari ad 1.380 € ci accorgiamo che la detrazione supera comunque l'imposta lorda e quindi il bonus non spetta.

Se il reddito fosse invece stato di 7.000€ per 3 mesi di contratto a tempo determinato:

L'irpef da pagare sarebbe stata uguale al 23% di 7.000 € –> 1.610 €

La detrazione sarebbe pari a 1.880/12×3 = 470€.Se consideriamo però che il minimo definito per legge per i lavori a tempo determinato è pari ad 1.380 € ci accorgiamo che la detrazione è inferiore all'imposta lorda e quindi il bonus spetta, rapportato ai 3 mesi di lavoro: 640/12×3 = 160€.

4. Per l'anno 2014, i sostituti d'imposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,  n. 600,  riconoscono  il  credito  eventualmente  spettante   ai   sensi dell'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22  dicembre  1986,  n.  917, come  modificato  dal   presente   decreto,   ripartendolo   fra   le retribuzioni erogate successivamente alla data di entrata  in  vigore del presente decreto, a partire dal primo periodo di paga  utile.  Il credito di cui all'articolo 13, comma 1-bis, del  testo  unico  delle imposte  sui  redditi,  di  cui  al  decreto  del  Presidente   della Repubblica  22  dicembre  1986,  n.  917,  e'  riconosciuto,  in  via automatica, dai sostituti d'imposta di cui agli articoli 23 e 29  del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.   

Il comma 4 stabilisce che sia il vostro sostituto d'imposta e quindi datore di lavoro, a pagarvi il credito, ripartendolo fra le retribuzioni erogate tra maggio e dicembre.Vi ricordo che il bonus va rapportato agli effettivi giorni di lavoro..se inizierete quindi il contratto a giugno, godrete solo di 320 € di credito.

5. Il credito di cui all'articolo 13, comma 1-bis, del testo  unico delle imposte sui  redditi, di cui al decreto  del  Presidente  della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e' attribuito  sugli  emolumenti corrisposti in ciascun  periodo  di  paga  rapportandolo  al  periodo stesso. A tal fine, il sostituto d'imposta utilizza, fino a capienza, l'ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga e, per la differenza,  i contributi previdenziali dovuti  per il medesimo periodo di paga, in  relazione  ai  quali,  limitatamente all'applicazione del presente articolo, non si procede al  versamento della  quota  determinata  ai  sensi  del  presente  articolo,  ferme restando le aliquote di  computo  delle  prestazioni.  L'importo  del credito riconosciuto  e   indicato  nella  certificazione  unica  dei redditi di lavoro dipendente e assimilati (CUD).

Il datore di lavoro non dovrà anticipare nessuna somma. Infatti il credito sarà corrisposto utilizzando le ritenute per le imposte e se insufficienti quelle per i contributi previdenziali a carico del lavoratore. Il credito è rapportato agli emolumenti (lo stipendio lordo) corrisposti nel mese di paga, 

 

Controllate la busta paga relativa al mese di maggio, dovrete trovare 80€ in più del solito stipendio!