Modello di dichiarazione dei redditi 730 2014

Il 31 di maggio di ogni anno scade il termine per la consegna dei documenti, relativi al 730, ai professionisti preposti all’elaborazione e invio dei modelli dichiarativi.

·         Chi può presentare il modello 730?

Ai percettori di redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati (alcune borse di studio e rimborsi spese per tirocini formativi) è data facoltà di versare le imposte dovute o ricevere a rimborso quelle versate direttamente in busta paga, presentando il modello 730/2014. Da quest’anno questa possibilità è data anche a chi non ha più un datore di lavoro (sostituto d’imposta) ma ha percepito nel 2013 redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Il conguaglio sarà direttamente effettuato dall’ Agenzia delle Entrate se a credito o versato dal contribuente a mezzo di F24 se a debito.

·         Chi non è obbligato alla presentazione?

I contribuenti sono esonerati dalla presentazione del modello dichiarativo se:

1-      Hanno un immobile di proprietà destinato ad abitazione principale (sono ivi residenti) e gli altri eventuali altri immobili posseduti non sono locati e non sono situati nello stesso comune dell’abitazione principale

2-      Hanno un solo reddito di lavoro o pensione (da un unico datore di lavoro, in pratica hanno 1 solo CUD)

3-      Se si trovano in entrambe le precedenti condizioni.

Per le altre situazioni residuali allego la tabella dei casi di esonero.

CASI DI ESONERO

esenzione

·         Quando arriva il rimborso delle imposte trattenute in eccesso?

Uno dei vantaggi del 730 è quello di poter ricevere il rimborso delle imposte trattenute in eccesso direttamente in busta paga, nelle mensilità di luglio o agosto, al più tardi settembre.

A seguito dell’introduzione della possibilità di presentazione del modello anche da parte dei contribuenti senza sostituto d’imposta (disoccupati), il rimborso a questi ultimi spettante sarà versato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario, vaglia postale o assegno da riscuotere negli uffici postali.

·         Quando e come si versano le imposte eventualmente dovute?

Nel caso in cui il modello dichiarativo finisse a debito, il contribuente dovrà versare l’imposta. Le casistiche da prendere in esame sono 2:

1-      Contribuente con sostituto d’imposta: in questo caso il debito sarà trattenuto direttamente dal datore di lavoro in busta paga. È possibile rateizzare l’imposta, versandola con cadenza mensile entro il mese di novembre. Qualora vadano versati anche gli acconti per l’anno successivo, la rateizzazione non è possibile per il secondo acconto che si verserà in unica soluzione il mese di novembre.

2-      Contribuente senza sostituto d’imposta: in questo caso il contribuente riceverà dal professionista il modello di pagamento F24 che dovrà essere pagato:

–          Entro il 16/06 senza maggiorazioni

–          Entro il 16/07 maggiorato dello 0,40%

–          Ratealmente entro il mese di novembre maggiorando ogni rata dello 0,33%

 

·         È possibile rettificare i dati di un 730 già inviato?

È possibile modificare i dati di un 730, ma dobbiamo distinguere la situazione in cui la modifica generi un credito od un debito.

–          Credito:

1-      Inviare un 730 correttivo entro il 25/10/2014 e ricevere nei mesi successivi l’accredito in busta paga

2-      Presentare un UNICO integrativo entro il 30/09/2015 chiedendo a rimborso le somme o riportandole nella dichiarazione dell’anno successivo

3-      Presentare istanza di rimborso entro 48 mesi

–          Debito:

1-      Inviare un UNICO correttivo entro il 30/09/2014 usufruendo di sanzioni ridotte

2-      Inviare un UNICO integrativo entro il 30/09/2015 usufruendo di sanzioni ridotte

3-      Successivamente al 30/09/2015 attendere la notifica di un avviso 36-ter e pagare quanto richiesto entro 30gg con sanzioni ridotte al 20% (2/3 di 30%)

 

·         Rimborsi superiori ad € 4.000

Nel caso in cui la dichiarazione finisca con un credito superiore ad € 4.000 e siano stati compilati i quadri relativi ai familiari a carico e/o risultino eccedenze da precedenti dichiarazioni, il rimborso non sarà erogato dal sostituto d’imposta, ma sarà controllato entro 6 mesi dall’Agenzia delle Entrate ed erogato tramite bonifico bancario o vaglia postale.