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ENPAV – Guida ai Contributi per Medici Veterinari

Tutto quello che devi sapere sulla previdenza obbligatoria per la professione veterinaria

Cos’è l’ENPAV e a chi si rivolge

Se sei un medico veterinario iscritto all’Ordine, la tua cassa previdenziale di riferimento è l’ENPAV (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Veterinari). Istituito con la Legge 136/1991, l’ENPAV raccoglie i contributi versati durante la carriera professionale e, al momento del pensionamento, eroga la pensione. Offre inoltre prestazioni assistenziali: indennità di maternità, sussidi per malattia e infortunio, interventi a sostegno della professione.

L’iscrizione è obbligatoria per tutti i medici veterinari iscritti all’Ordine professionale che svolgano attività libero-professionale. L’iscrizione avviene automaticamente al momento dell’iscrizione all’Albo.

Veterinari dipendenti: anche i veterinari con rapporto di lavoro dipendente, se contemporaneamente svolgono attività libero-professionale, sono tenuti all’iscrizione all’ENPAV e al versamento dei contributi sull’attività autonoma. I redditi da lavoro dipendente non vanno dichiarati nel Modello 1.

I contributi: quanto si paga e perché

Il sistema contributivo ENPAV è articolato in una parte fissa (contributi minimi, versati in acconto durante l’anno) e una parte variabile (contributi percentuali, calcolati sul reddito effettivo dopo la dichiarazione annuale).

Il contributo soggettivo

È il contributo principale, quello che costruisce la futura pensione. Si compone di due elementi:

  • Minimo fisso: €3.542,85 per il 2026 (€3.237,50 nel 2025), dovuto a prescindere dal reddito. Interamente deducibile ai fini IRPEF.
  • Percentuale: 17,50% del reddito professionale netto fino a €108.550, più il 3% sulla parte eccedente. Se il contributo percentuale supera il minimo già versato, la differenza (eccedenza) va pagata entro il 28 febbraio dell’anno successivo.
Aliquota in crescita: l’aliquota del soggettivo percentuale aumenta dello 0,5% ogni anno, fino a raggiungere il 22% nel 2033. Nel 2025 era al 17%, nel 2026 è al 17,50%.

Se il reddito professionale netto è pari o inferiore a €18.500, il contributo soggettivo percentuale non è dovuto: si paga solo il minimo fisso.

Il contributo integrativo

Si compone anch’esso di due parti:

  • Minimo fisso: €574,50 per il 2026. Parzialmente deducibile (per la quota a carico del veterinario).
  • Percentuale: 2% su tutti i corrispettivi per prestazioni professionali (al lordo dell’IVA). Questo importo va addebitato in fattura al cliente (rivalsa del 2%) e versato all’Ente indipendentemente dall’effettivo incasso. Non è deducibile.

Il contributo di maternità

Quota fissa annuale, uguale per tutti gli iscritti. Per il 2026 è di €100,00 (importo in attesa di approvazione ministeriale). Serve a finanziare le indennità di maternità.

Il contributo di solidarietà

Dovuto dai professionisti iscritti all’Ordine ma non iscritti all’ENPAV (ad esempio i veterinari dipendenti senza attività autonoma). Si compone di un minimo fisso (€267,50 per il 2026) e di una percentuale del 3% sul reddito professionale. È deducibile ai fini IRPEF.

Riepilogo contributi per gli iscritti ENPAV (anno 2026)

Contributo Aliquota / Importo Minimo annuo Deducibile
Soggettivo 17,50% del reddito netto (max €108.550) + 3% oltre €3.542,85
Integrativo 2% dei corrispettivi (rivalsa in fattura) €574,50 Parzialmente
Maternità Fisso annuale €100,00
Totale minimo annuo: €3.542,85 + €574,50 + €100,00 = €4.217,35

Agevolazioni per i giovani veterinari

L’ENPAV prevede una riduzione progressiva dei contributi minimi per i neo-iscritti giovani, con condizioni differenziate in base all’età al momento dell’iscrizione.

Iscritti con meno di 32 anni (4 anni di agevolazione)

Anno di iscrizione Soggettivo minimo Integrativo minimo
1° anno Gratuito Gratuito
2° anno 33% del minimo 33% del minimo
3° e 4° anno 50% del minimo 50% del minimo

Iscritti tra 32 e 35 anni (2 anni di agevolazione)

Anno di iscrizione Soggettivo minimo Integrativo minimo
1° anno 33% del minimo 33% del minimo
2° anno 50% del minimo 50% del minimo
Importante: l’anno con contribuzione agevolata è comunque riconosciuto per intero ai fini dell’anzianità contributiva. La riduzione riguarda solo i minimi: il contributo percentuale sul reddito effettivo resta sempre dovuto per intero.

Quando si paga: il calendario delle scadenze

Il sistema ENPAV prevede due flussi: i contributi minimi (versati in acconto durante l’anno) e i contributi percentuali (eccedenze calcolate dal Modello 1, versate l’anno successivo).

Rate dei contributi minimi

In modalità standard i minimi si pagano in 2 rate. È possibile richiedere la suddivisione in 4 o 8 rate, senza alcun costo aggiuntivo, presentando domanda nell’Area Riservata tra il 1° dicembre e il 31 gennaio.

Modalità N. rate Scadenze
Standard 2 31 maggio e 31 ottobre
4 rate 4 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 31 ottobre
8 rate 8 Mensili da 31 marzo a 31 ottobre

Modello 1 e contributi percentuali

Adempimento Scadenza Note
Modello 1 (dichiarazione annuale) 30 novembre Obbligatorio anche se reddito = 0
Contributi percentuali (eccedenze) 28 febbraio anno successivo Soggettivo + integrativo eccedenti i minimi
Rateazione delle eccedenze: se l’importo delle eccedenze è almeno pari al contributo minimo annuo, è possibile richiedere la suddivisione in 6 rate mensili (da febbraio a luglio). La richiesta va fatta tra il 1° dicembre e il 31 gennaio nell’Area Riservata, a condizione di essere in regola con i contributi pregressi e con il Modello 1.

Riepilogo scadenze annuali

Data Adempimento
31 gennaio Termine richiesta rateazione minimi (4 o 8 rate) e eccedenze (6 rate)
28 febbraio Versamento eccedenze Modello 1 (o 1ª rata se rateizzate)
31 maggio 1ª rata contributi minimi
31 ottobre 2ª rata contributi minimi (ultima rata in tutte le modalità)
30 novembre Modello 1 (dichiarazione redditi anno precedente)

Il Modello 1: dichiarazione annuale obbligatoria

Il Modello 1 è la comunicazione annuale dei redditi da lavoro autonomo veterinario, da inviare entro il 30 novembre esclusivamente in modalità telematica, dall’Area Riservata sul sito ENPAV. La procedura calcola automaticamente i contributi percentuali (soggettivo e integrativo) dovuti come eccedenza rispetto ai minimi già versati.

Cosa dichiarare

  • Redditi da attività medico-veterinaria autonoma
  • Redditi da collaborazioni e attività intramoenia
  • Borse di studio per attività di ricerca

Non vanno dichiarati i redditi da lavoro dipendente e da attività ambulatoriale specialistica.

Obbligatoria anche a reddito zero: il Modello 1 va inviato anche se il reddito professionale è nullo o negativo. Solo gli iscritti in regime di esonero ne sono esclusi.

Sanzioni e interessi

L’ENPAV applica un sistema sanzionatorio differenziato per le irregolarità dichiarative e per quelle contributive.

Sanzioni per tardivo invio del Modello 1

Situazione Sanzione
Ritardo senza eccedenze dovute €37,00 (fisso)
Ritardo fino a 90 giorni (con eccedenze) €37,00
Ritardo da 91 a 365 giorni (con eccedenze) €92,50
Ritardo oltre 365 giorni (con eccedenze) €185,00

Interessi per ritardato versamento

Tipo di contributo Interessi di mora
Contributi minimi Tasso legale (1,6% annuo per il 2026)
Contributi percentuali Tasso legale + 2% di spread (3,6% per il 2026)

Conseguenze della morosità persistente

In caso di mancato pagamento prolungato, l’ENPAV avvia una procedura progressiva:

Fase Azione
1. Solleciti Invio di avvisi di pagamento da parte degli uffici ENPAV
2. Diffida formale Intimazione con 30 giorni per regolarizzare o chiedere dilazione
3. Segnalazione all’Ordine Comunicazione al competente Ordine dei Veterinari
4. Riscossione coattiva Trasferimento del debito all’Agenzia delle Entrate-Riscossione
5. Cancellazione dall’Ordine Richiesta di cancellazione dall’Albo professionale

Dilazione dei contributi scaduti

Per chi ha accumulato debiti contributivi, l’ENPAV mette a disposizione un piano di dilazione che consente di suddividere il pagamento in rate mensili.

Parametro Dettaglio
Debito minimo €2.032,00 (2025); €1.016,00 per neo-iscritti, cancellati e pensionati
Durata massima 60 rate mensili
Rata minima €150,00
Tasso di dilazione (2025) 3,5% + interessi di mora sui contributi scaduti
Pagamento PagoPA (bollettini in Area Riservata, scadenza ultimo giorno del mese)
Decadenza Mancato pagamento di 5 rate (anche non consecutive)
Come richiedere Area Riservata > Istanze online > Richiesta dilazione contributi
Requisiti: per accedere alla dilazione bisogna essere in regola con il pagamento di tutti i contributi non inclusi nella richiesta e con la presentazione di tutti i Modelli 1. Non si può richiedere una dilazione se ne è già in corso un’altra. Numero di rate: il piano viene calcolato automaticamente dal sistema in funzione del reddito complessivo lordo dichiarato nell’ultima dichiarazione dei redditi, fino al massimo di 60 rate. Non è il professionista a scegliere liberamente il numero di rate.

Modalità di pagamento

L’ENPAV utilizza come unico canale di pagamento il sistema PagoPA. Gli avvisi di pagamento vengono pubblicati nell’Area Riservata del sito e possono essere pagati:

  • Online: tramite home banking, carta di credito, PayPal o altri canali digitali del circuito PagoPA
  • Di persona: stampando l’avviso e presentandolo in banca, alle poste o in tabaccheria
Tipo di versamento Metodo
Contributi minimi (2 / 4 / 8 rate) PagoPA
Contributi percentuali (eccedenze) PagoPA
Rate dilazione contributi scaduti PagoPA

Un esempio pratico

Vediamo i conti per un veterinario iscritto all’ENPAV con reddito netto professionale di €40.000 e corrispettivi lordi per €50.000 (anno 2026, contribuzione ordinaria).

Voce Calcolo Importo
Soggettivo percentuale (17,50% di €40.000) 17,50% × 40.000 €7.000,00
Minimo soggettivo già versato €3.542,85
Eccedenza soggettivo 7.000 − 3.542,85 €3.457,15
Integrativo percentuale (2% di €50.000) 2% × 50.000 €1.000,00
Minimo integrativo già versato €574,50
Eccedenza integrativo 1.000 − 574,50 €425,50
Maternità fisso (incluso nei minimi) €100,00
TOTALE ANNUO €8.100,00

Come si paga durante l’anno

Scadenza Cosa si paga Importo
31 maggio 1ª rata minimi (sogg. + integr. + maternità) €2.108,68
31 ottobre 2ª rata minimi €2.108,67
28 febbraio (anno succ.) Eccedenze da Modello 1 €3.882,65
E se il reddito fosse molto basso? Supponiamo reddito €15.000 (inferiore alla soglia di €18.500): il contributo soggettivo percentuale non è dovuto. Si pagano solo i minimi: €3.542,85 + €574,50 + €100,00 = €4.217,35. Con le agevolazioni under 32 al primo anno: solo la maternità di €100,00.

Contatti utili

Sito web www.enpav.it
Area Riservata Accesso per adempimenti, pagamenti, Modello 1, istanze
Telefono 06 854 6841
Sede Via Castelfidardo 41, 00185 Roma
PEC enpav@pec.enpav.it
Documento informativo aggiornato a febbraio 2026. Dati tratti dal sito ufficiale www.enpav.it.
Per informazioni ufficiali e aggiornate, consultare sempre l’Area Riservata ENPAV.

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