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Locazioni Turistiche in Abruzzo

Come affittare casa vacanza o appartamento ai turisti. Senza partita IVA, senza SCIA, con cedolare secca al 21%.

Come affittare la tua casa vacanza o il tuo appartamento per finalità turistiche. La soluzione più semplice: senza partita IVA, senza SCIA, con cedolare secca al 21%. Tutto quello che devi sapere secondo la L.R. 10/2023

Cosa sono le locazioni turistiche?

Le locazioni turistiche sono il classico “affitto estivo” della casa al mare o in montagna, ora regolamentato. NON sono strutture ricettive, ma semplici contratti di locazione per finalità turistiche (max 30 giorni).

È la soluzione più semplice per chi vuole affittare uno o più appartamenti su piattaforme come Booking e Airbnb, senza aprire un’attività vera e propria.

Tabella riepilogativa

Caratteristica Locazioni Turistiche
Partita IVA NON richiesta (fino a 2 unità dal 2026)
SCIA NON richiesta
Unità massime (dal 2026) 2 appartamenti (dal 3° serve P.IVA)
Durata massima 30 giorni per soggiorno
Classificazione Nessuna
Colazione NON consentita
CIR + CIN Obbligatori
Polizza RC Obbligatoria
Regime fiscale Cedolare secca: 21% (1° immobile), 26% (2° immobile)

Differenze con CAV e altri tipi

Attenzione a non confondere le locazioni turistiche con le Case e Appartamenti per Vacanze (CAV):

Aspetto Locazioni Turistiche CAV (Case Vacanze)
Natura Contratto di locazione Struttura ricettiva
Partita IVA NO (fino a 2 unità dal 2026) SI (obbligatoria)
SCIA NO SI
Soglia P.IVA dal 3° immobile (2026) sempre obbligatoria
Servizi obbligatori Nessuno Pulizia, cambio biancheria
Classificazione NO SI (1-4 stelle)
Tassazione Cedolare secca 21%/26% Forfettario/Ordinario

Adempimenti per mettersi in regola

La procedura per le locazioni turistiche è molto più snella rispetto alle strutture ricettive:

1. Polizza RC (consigliata, ma obbligatoria per pubblicizzare)

Assicurazione responsabilità civile verso gli ospiti. Costo indicativo: 100-200€/anno.

2. Codice CIR (Regione Abruzzo)

Richiedi il Codice Identificativo Regionale al Dipartimento Turismo della Regione. Otterrai anche le credenziali per il portale SITRA.

3. Codice CIN (Ministero)

Entro 30 giorni dal CIR, richiedi il Codice Identificativo Nazionale sul portale BDSR del Ministero del Turismo. È obbligatorio per pubblicizzare l’annuncio.

4. Credenziali Alloggiati Web (Questura)

Richiedi l’accesso al portale della Questura per comunicare i dati degli ospiti entro 24 ore dall’arrivo.


Obblighi di gestione

Esposizione obbligatoria

All’esterno dell’immobile devi esporre in modo visibile:

  • Codice CIN
  • Codice CIR

Comunicazioni obbligatorie

  • Alloggiati Web: Dati ospiti alla Questura entro 24 ore dall’arrivo
  • SITRA: Comunicazione movimenti turistici alla Regione

Limiti importanti

  • Durata massima: 30 giorni per singolo soggiorno
  • NO servizi aggiuntivi: Non puoi offrire colazione, pulizie giornaliere o altri servizi da struttura ricettiva
  • NO somministrazione: Nessun alimento o bevanda

Imposta di soggiorno

Devi riscuotere e versare l’imposta di soggiorno secondo le tariffe del Comune dove si trova l’immobile.


Tassazione e cedolare secca

Le locazioni turistiche (fino a 2 immobili) generano redditi fondiari e possono beneficiare della cedolare secca.

Aliquote cedolare secca (dal 2024)

Immobile Aliquota Note
1° immobile 21% Scelta del contribuente
2° immobile 26% Sempre al 26%
Dal 3° immobile Obbligo P.IVA (dal 2026)

Confronto cedolare secca vs IRPEF ordinaria

Aspetto IRPEF ordinaria Cedolare secca
Aliquota 23%-43% (a scaglioni) 21% o 26%
Cumulo redditi SI (può alzare scaglione) NO (tassazione separata)
Addizionali SI (regionali + comunali) NO
Costi deducibili SI (5% forfettario) NO
Contributi INPS NO NO

Esempio pratico: 2 appartamenti, 20.000 € totali

Immobile Ricavi Aliquota Imposta
1° appartamento 12.000 € 21% 2.520 €
2° appartamento 8.000 € 26% 2.080 €
TOTALE 20.000 € ~23% 4.600 €

⚠️ E se ho 3 o più immobili? Confronto con forfettario

Dal 2026, chi affitta 3+ immobili deve aprire P.IVA. Ecco il confronto con la stessa base di ricavi (30.000 €):

Voce Cedolare secca (2 imm.) Forfettario (3+ imm.)
Ricavi annui 30.000 € 30.000 €
Base imponibile 30.000 € (100%) 12.000 € (40%)
Imposta ~6.900 € (21%+26%) 600 € (5%)
Contributi INPS 0 € ~2.900 € (con riduz. 35%)
TOTALE COSTI ~6.900 € (23%) ~3.500 € (11,7%)

Immobile in comodato

È possibile gestire anche appartamenti dati in comodato da terzi. In questo caso il reddito va dichiarato come reddito diverso (quadro RL), ma si può comunque optare per la cedolare secca.


Domande frequenti

Devo fare la SCIA al Comune?

No! Le locazioni turistiche NON sono strutture ricettive, quindi non richiedono SCIA. Basta richiedere CIR alla Regione e CIN al Ministero.

Posso affittare un appartamento che non è di mia proprietà?

Sì, puoi gestire appartamenti in comodato d’uso o con autorizzazione del proprietario. Il reddito sarà dichiarato come “reddito diverso” invece che fondiario, ma puoi comunque optare per la cedolare secca.

Cosa rischio senza CIN?

Le sanzioni per chi affitta senza CIN vanno da 800€ a 8.000€. Inoltre i portali come Booking e Airbnb non accettano più annunci senza CIN valido.

Posso offrire la colazione agli ospiti?

No, le locazioni turistiche non possono offrire servizi di somministrazione alimenti. Se vuoi offrire la colazione, devi qualificarti come B&B (familiare o imprenditoriale).

Posso dedurre le commissioni di Booking?

No, con la cedolare secca non puoi dedurre nessun costo. Il 21% si applica sull’intero importo lordo pagato dall’ospite. Le commissioni dei portali restano a tuo carico senza beneficio fiscale.

Conviene la cedolare secca o l'IRPEF ordinaria?

Nella maggior parte dei casi conviene la cedolare secca. L’IRPEF ordinaria conviene solo se hai redditi molto bassi (sotto i 15.000€ totali) e puoi sfruttare le detrazioni. Contattami per una valutazione personalizzata!

Devo comunicare i prezzi alla Regione?

No, le locazioni turistiche non sono soggette all’obbligo di comunicazione prezzi che riguarda solo le strutture ricettive classificate.

Quanti appartamenti posso gestire senza partita IVA?

Dal 2026: massimo 2 appartamenti. Dal terzo immobile in poi l’attività è considerata imprenditoriale e devi aprire partita IVA. Prima del 2026 il limite era 4 appartamenti.

Qual è l'aliquota della cedolare secca?

Dal 2024: 21% sul primo immobile, 26% dal secondo. Tu scegli quale immobile dichiarare come “primo” per applicare l’aliquota più bassa ai redditi maggiori.

Scopri le CAV (Case Vacanze) → | Consulta la Guida Completa →

Studio: Circonvallazione Histoniense 11c, Vasto (CH)
Telefono: 0873610451
Email: mail@cesarebasilico.it

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