Tutto quello che devi sapere sulla previdenza obbligatoria per la libera professione di ingegnere e architetto
Cos’è Inarcassa e a chi si rivolge
Se sei un ingegnere o un architetto e lavori in libera professione, la tua cassa previdenziale di riferimento è Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti). Fondata nel 1958, Inarcassa raccoglie i contributi versati durante la carriera e, al momento del pensionamento, eroga la pensione. Offre inoltre tutele come l’indennità di maternità, sussidi e interventi assistenziali.
L’iscrizione è obbligatoria quando coesistono contemporaneamente tre requisiti:
- Iscrizione all’Albo professionale (Ordine degli Ingegneri o degli Architetti)
- Possesso di Partita IVA individuale (o partecipazione a società tra professionisti / associazione professionale)
- Assenza di altra copertura previdenziale obbligatoria (es. INPS come lavoratore dipendente)
I contributi: quanto si paga e perché
Il sistema contributivo di Inarcassa prevede quattro voci distinte: tre obbligatorie e una facoltativa. Vediamole nel dettaglio.
Il contributo soggettivo
È il contributo principale, quello che va a costruire la futura pensione. Si calcola applicando un’aliquota del 14,5% sul reddito professionale netto, fino a un massimale di €142.650,00 (anno 2025). Esiste un minimo annuo di €2.750,00: anche se il reddito è basso o nullo, questa quota va comunque versata (salvo deroga, come vedremo più avanti).
Il contributo soggettivo è interamente deducibile ai fini IRPEF.
Il contributo integrativo
Si calcola applicando il 4% sul volume d’affari derivante dall’attività professionale. Come per le altre casse, questo contributo si addebita in fattura al cliente (rivalsa). Il minimo annuo è di €835,00 (anno 2025).
Il contributo integrativo è dovuto anche dai professionisti non iscritti a Inarcassa (perché hanno altra copertura previdenziale), purché iscritti all’Albo e con Partita IVA.
Il contributo di maternità
È una quota fissa, uguale per tutti gli iscritti, stabilita annualmente. Per il 2025 è pari a €91,00. Si versa in due tranche: €36,00 con la prima rata dei minimi e €55,00 con la seconda.
Il contributo facoltativo
Chi vuole incrementare la propria pensione futura può versare un contributo aggiuntivo volontario, con aliquota compresa tra l’1% e l’8,5% del reddito professionale netto. Il minimo è di €250,00 e il massimo di €12.372,00 (anno 2025). Come il soggettivo, è interamente deducibile.
Riepilogo contributi (anno 2025)
| Contributo | Aliquota / Importo | Minimo annuo | Deducibile |
|---|---|---|---|
| Soggettivo | 14,5% del reddito netto (max €142.650) | €2.750,00 | Sì |
| Integrativo | 4% del volume d’affari | €835,00 | No |
| Maternità | Fisso annuale | €91,00 | Sì |
| Facoltativo | 1% – 8,5% del reddito netto | €250,00 (max €12.372) | Sì |
Deroga al contributo minimo soggettivo
Per chi ha un reddito professionale particolarmente basso, Inarcassa prevede la possibilità di chiedere la deroga al versamento del contributo minimo soggettivo. In pratica, se il reddito netto professionale è inferiore a una determinata soglia, si può versare solo il 14,5% calcolato sul reddito effettivo, senza l’obbligo del minimo di €2.750.
| Parametro | Valore (2025) |
|---|---|
| Soglia di reddito | < €18.966,00 |
| Effetto | Si paga solo il 14,5% sul reddito effettivo (anche zero) |
| Limite carriera | Massimo 5 annualità nell’intera vita professionale |
| Termine domanda | Entro il 31 maggio dell’anno di riferimento |
| Come richiedere | Tramite Inarcassa On Line |
Quando si paga: il calendario delle scadenze
Il sistema di pagamento di Inarcassa prevede due fasi: prima si versano i contributi minimi in acconto durante l’anno, poi, dopo la dichiarazione annuale, si effettua il conguaglio (saldo) sulla base del reddito effettivo.
Le rate dei contributi minimi
I contributi minimi si pagano in due rate semestrali. In alternativa, è possibile richiedere la suddivisione in sei rate bimestrali tramite addebito diretto SDD, presentando domanda entro il 31 gennaio su Inarcassa On Line.
| Modalità | Rate | Scadenze | Metodo di pagamento |
|---|---|---|---|
| Standard (2 rate) | 2 rate semestrali | 30 giugno e 30 settembre | PagoPA |
| Bimestrale (6 rate) | 6 rate bimestrali | Da 28 febbraio a 31 dicembre | SDD (addebito diretto) |
La dichiarazione annuale obbligatoria
Entro il 31 ottobre di ogni anno (nel 2026 il termine slitta al 2 novembre, essendo il 31 festivo) bisogna presentare la dichiarazione annuale dei redditi e dei volumi d’affari tramite Inarcassa On Line. La dichiarazione è obbligatoria anche se il reddito è pari a zero.
Il conguaglio (saldo)
Sulla base della dichiarazione, Inarcassa calcola i contributi effettivi dovuti e li confronta con i minimi già versati. Se la differenza è positiva, il conguaglio va versato entro il 31 dicembre dell’anno della dichiarazione, in un’unica soluzione. In alternativa, è possibile rateizzarlo.
Rateizzazione del conguaglio
Se il conguaglio supera €1.000, si può chiedere di pagarlo in 3 rate con un interesse dell’1,5% annuo, senza anticipo:
| Rata | Scadenza | Note |
|---|---|---|
| 1ª rata | Marzo anno successivo | 1/3 del conguaglio + interessi |
| 2ª rata | Luglio anno successivo | 1/3 del conguaglio + interessi |
| 3ª rata | Novembre anno successivo | 1/3 del conguaglio + interessi |
La richiesta va fatta contestualmente alla dichiarazione annuale (entro il 31 ottobre) oppure successivamente tramite Inarcassa On Line, nella sezione “Agevolazioni”, entro il 1° dicembre. Il pagamento avviene esclusivamente tramite SDD.
Riepilogo scadenze 2026
| Data | Adempimento |
|---|---|
| 2 febbraio 2026 | Termine richiesta rateazione bimestrale minimi |
| 28 febbraio 2026 | 1ª rata bimestrale minimi (se richiesta) |
| 31 maggio 2026 | Termine domanda deroga contributo minimo soggettivo |
| 30 giugno 2026 | 1ª rata semestrale minimi (o 3ª bimestrale) |
| 30 settembre 2026 | 2ª rata semestrale minimi (o 5ª bimestrale) |
| 2 novembre 2026 | Dichiarazione annuale obbligatoria (redditi 2025) |
| 1° dicembre 2026 | Termine richiesta rateazione conguaglio |
| 31 dicembre 2026 | Versamento conguaglio (o ultima rata bimestrale minimi) |
Sanzioni e interessi
Inarcassa applica un sistema sanzionatorio progressivo per il mancato o tardivo versamento dei contributi. Le sanzioni sono calcolate mese per mese e crescono nel tempo.
Tardivo o omesso versamento dei contributi
| Periodo di ritardo | Sanzione | Note |
|---|---|---|
| Primi 12 mesi | 1% al mese | Fino a un massimo del 12% |
| Dal 13° al 24° mese | 12% fisso | Non aumenta in questo intervallo |
| Dal 25° mese in poi | 2% al mese | Si aggiunge al 12% già maturato |
| Massimo | 30% del capitale non versato | |
Oltre alla sanzione, maturano interessi legali sugli importi non versati.
Omessa o tardiva dichiarazione annuale
| Situazione | Sanzione |
|---|---|
| Dichiarazione in ritardo, ma contributi pagati nei termini e dichiarazione entro il 31 dicembre | Sanzione annullata |
| Dichiarazione in ritardo (altri casi) | €170,00 |
Dichiarazione infedele
| Entità dell’evasione | Sanzione |
|---|---|
| Contributi evasi < €500 | Solo interessi legali sulla differenza |
| Contributi evasi ≥ €500 | 50% dei contributi evasi + interessi legali |
Tardiva iscrizione
| Tipo di ritardo | Sanzione |
|---|---|
| Iscrizione tardiva su domanda dell’interessato | 30% dei contributi dovuti per il periodo non coperto |
| Iscrizione d’ufficio da parte di Inarcassa | 40% dei contributi dovuti |
| Iscrizione d’ufficio con ritardo > 5 anni | 60% dei contributi dovuti |
Ravvedimento operoso (ROP)
Il ravvedimento operoso è lo strumento che consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione contributiva beneficiando di una riduzione del 70% delle sanzioni. La condizione fondamentale è che la regolarizzazione avvenga prima che Inarcassa notifichi formalmente l’irregolarità.
Come funziona
| Parametro | Dettaglio |
|---|---|
| Riduzione sanzioni | 70% |
| Termine per regolarizzare | 60 giorni dalla presentazione della domanda |
| Debito minimo per rateizzazione | > €200,00 |
| Rata minima | €100,00 |
| Durata massima | 36 mesi |
| Interessi su contributi (2026) | 1,6% |
| Interessi su sanzioni (2026) | 1,0% |
| Come richiedere | Inarcassa On Line > Adempimenti > Come rimettersi in regola > ROP |
Rateizzazione ordinaria dei debiti pregressi
Per debiti contributivi più consistenti, relativi ad annualità passate, Inarcassa prevede un piano di rateizzazione formale. A differenza del ravvedimento operoso (che richiede iniziativa spontanea), la rateizzazione ordinaria può essere richiesta anche dopo aver ricevuto comunicazione dall’Ente, purché entro 60 giorni dalla notifica.
Requisiti per accedere
- Debito minimo: €1.000 (persone fisiche) o €5.000 (società di ingegneria)
- Tutte le dichiarazioni annuali devono essere in regola
- I contributi minimi correnti devono essere versati
- Eventuali piani di rateizzazione precedenti devono essere stati completati
- È richiesto un anticipo del 20% tramite PagoPA
Durata massima del piano
| Importo del debito | Durata massima |
|---|---|
| Fino a €3.000 | 12 mesi |
| €3.001 – €10.000 | 24 mesi |
| €10.001 – €30.000 | 36 mesi |
| Oltre €30.000 | 48 mesi |
Condizioni del piano
| Parametro | Dettaglio |
|---|---|
| Periodicità rate | Mensile |
| Rata minima | €100,00 |
| Anticipo | 20% del debito (tramite PagoPA) |
| Pagamento rate | SDD (addebito diretto) |
| Interessi su contributi (2026) | 1,6% |
| Interessi su sanzioni (2026) | 1,0% |
| Limite rata annua | Per debiti > €15.000: max 30% del reddito medio triennale |
| Estinzione anticipata | Possibile tramite Inarcassa On Line |
La domanda si presenta esclusivamente tramite Inarcassa On Line: Adempimenti > Come rimettersi in regola > Rateazione ordinaria.
Decadenza: si perde il beneficio della rateizzazione in caso di mancato pagamento di una sola rata (a differenza di altri enti che tollerano fino a 3 rate). In caso di decadenza, l’intero debito residuo diventa immediatamente esigibile e può essere avviato a riscossione coattiva.
Dichiarazione annuale obbligatoria
Ogni anno, entro il 31 ottobre, gli iscritti devono comunicare a Inarcassa i redditi professionali e i volumi d’affari dell’anno precedente. La procedura è interamente telematica, tramite Inarcassa On Line.
Cosa dichiarare
- Reddito netto professionale (rigo RE o RL del modello Redditi PF)
- Volume d’affari IVA derivante dall’attività professionale
- Quote di reddito da associazioni professionali o STP
Come si presenta
- Accedere a Inarcassa On Line su www.inarcassa.it
- Sezione Adempimenti > Dichiarazione annuale
- Compilare il modulo con i dati richiesti
- Inviare e scaricare la ricevuta
Modalità di pagamento
Inarcassa utilizza due canali principali di pagamento, ciascuno dedicato a specifiche tipologie di versamento.
1. PagoPA
È la modalità utilizzata per i contributi minimi semestrali, il conguaglio in unica soluzione e l’anticipo del 20% delle rateizzazioni. I bollettini si generano dall’area personale su Inarcassa On Line e si possono pagare online o di persona presso banche, poste e tabaccherie convenzionate.
2. SDD (addebito diretto SEPA)
È la modalità obbligatoria per i contributi minimi in 6 rate bimestrali, la rateizzazione del conguaglio e le rate dei piani di rateizzazione ordinaria. L’attivazione dell’addebito diretto si effettua tramite Inarcassa On Line.
3. Modello F24
Utilizzabile dai professionisti non iscritti ad Inarcassa per il versamento del contributo integrativo del 4%. I dati di compilazione si generano tramite Inarcassa On Line.
| Tipo di versamento | Metodo di pagamento |
|---|---|
| Contributi minimi (2 rate semestrali) | PagoPA |
| Contributi minimi (6 rate bimestrali) | SDD |
| Conguaglio in unica soluzione | PagoPA |
| Conguaglio in 3 rate | SDD |
| Rate rateizzazione ordinaria | SDD |
| Anticipo 20% rateizzazione | PagoPA |
| Integrativo non iscritti | F24 o PagoPA |
Un esempio pratico
Proviamo a fare i conti per un caso tipico: un architetto iscritto ad Inarcassa, con reddito netto professionale di €30.000 e volume d’affari di €40.000.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Soggettivo (14,5% di €30.000) | 14,5% × 30.000 | €4.350,00 |
| Minimo soggettivo | — | €2.750,00 |
| Soggettivo dovuto | il maggiore tra i due | €4.350,00 |
| Integrativo (4% di €40.000) | 4% × 40.000 | €1.600,00 |
| Minimo integrativo | — | €835,00 |
| Integrativo dovuto | il maggiore tra i due | €1.600,00 |
| Maternità | fisso | €91,00 |
| TOTALE ANNUO | €6.041,00 |
Come si paga durante l’anno (pagamento in 2 rate + conguaglio)
| Scadenza | Cosa si paga | Importo indicativo |
|---|---|---|
| 30 giugno | 1ª rata minimi: metà soggettivo + metà integrativo + €36 maternità | €1.828,50 |
| 30 settembre | 2ª rata minimi: metà soggettivo + metà integrativo + €55 maternità | €1.847,50 |
| 31 dicembre | Conguaglio: differenza tra contributi effettivi e minimi versati | €2.365,00 |
Contatti utili
Per qualsiasi dubbio o necessità legata alla propria posizione contributiva, Inarcassa mette a disposizione diversi canali:
| Sito web | www.inarcassa.it |
| Inarcassa On Line (iOL) | Area personale per adempimenti, pagamenti, certificati |
| Numero verde | 800 016 636 (da rete fissa) |
| Telefono | 06 852741 (da rete mobile) |
| Sede | Via Salaria 229, 00199 Roma |
| PEC | info@pec.inarcassa.org |
Per informazioni ufficiali e aggiornate, consultare sempre Inarcassa On Line.
Studio Commercialista Dott. Cesare Basilico – Vasto (CH)