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INARCASSA – Guida ai Contributi per Architetti e Ingegneri

Tutto quello che devi sapere sulla previdenza obbligatoria per la libera professione di ingegnere e architetto

Cos’è Inarcassa e a chi si rivolge

Se sei un ingegnere o un architetto e lavori in libera professione, la tua cassa previdenziale di riferimento è Inarcassa (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti). Fondata nel 1958, Inarcassa raccoglie i contributi versati durante la carriera e, al momento del pensionamento, eroga la pensione. Offre inoltre tutele come l’indennità di maternità, sussidi e interventi assistenziali.

L’iscrizione è obbligatoria quando coesistono contemporaneamente tre requisiti:

  1. Iscrizione all’Albo professionale (Ordine degli Ingegneri o degli Architetti)
  2. Possesso di Partita IVA individuale (o partecipazione a società tra professionisti / associazione professionale)
  3. Assenza di altra copertura previdenziale obbligatoria (es. INPS come lavoratore dipendente)
Termine per l’iscrizione: la domanda va presentata entro il 31 ottobre dell’anno successivo all’inizio dell’attività, esclusivamente online tramite Inarcassa On Line (iOL) su www.inarcassa.it. L’iscrizione decorre dalla data in cui i tre requisiti coesistono. In caso di ritardo, si applicano sanzioni (riducibili del 70% con il ravvedimento operoso). Non iscritti ad Inarcassa: chi è iscritto all’Albo e ha Partita IVA, ma non è tenuto all’iscrizione (perché ha un’altra copertura previdenziale obbligatoria), deve comunque versare il solo contributo integrativo del 4% sul volume d’affari professionale.

I contributi: quanto si paga e perché

Il sistema contributivo di Inarcassa prevede quattro voci distinte: tre obbligatorie e una facoltativa. Vediamole nel dettaglio.

Il contributo soggettivo

È il contributo principale, quello che va a costruire la futura pensione. Si calcola applicando un’aliquota del 14,5% sul reddito professionale netto, fino a un massimale di €142.650,00 (anno 2025). Esiste un minimo annuo di €2.750,00: anche se il reddito è basso o nullo, questa quota va comunque versata (salvo deroga, come vedremo più avanti).

Il contributo soggettivo è interamente deducibile ai fini IRPEF.

Il contributo integrativo

Si calcola applicando il 4% sul volume d’affari derivante dall’attività professionale. Come per le altre casse, questo contributo si addebita in fattura al cliente (rivalsa). Il minimo annuo è di €835,00 (anno 2025).

Il contributo integrativo è dovuto anche dai professionisti non iscritti a Inarcassa (perché hanno altra copertura previdenziale), purché iscritti all’Albo e con Partita IVA.

Il contributo di maternità

È una quota fissa, uguale per tutti gli iscritti, stabilita annualmente. Per il 2025 è pari a €91,00. Si versa in due tranche: €36,00 con la prima rata dei minimi e €55,00 con la seconda.

Il contributo facoltativo

Chi vuole incrementare la propria pensione futura può versare un contributo aggiuntivo volontario, con aliquota compresa tra l’1% e l’8,5% del reddito professionale netto. Il minimo è di €250,00 e il massimo di €12.372,00 (anno 2025). Come il soggettivo, è interamente deducibile.

Riepilogo contributi (anno 2025)

Contributo Aliquota / Importo Minimo annuo Deducibile
Soggettivo 14,5% del reddito netto (max €142.650) €2.750,00
Integrativo 4% del volume d’affari €835,00 No
Maternità Fisso annuale €91,00
Facoltativo 1% – 8,5% del reddito netto €250,00 (max €12.372)
Totale minimo annuo obbligatorio: €2.750 (soggettivo) + €835 (integrativo) + €91 (maternità) = €3.676,00

Deroga al contributo minimo soggettivo

Per chi ha un reddito professionale particolarmente basso, Inarcassa prevede la possibilità di chiedere la deroga al versamento del contributo minimo soggettivo. In pratica, se il reddito netto professionale è inferiore a una determinata soglia, si può versare solo il 14,5% calcolato sul reddito effettivo, senza l’obbligo del minimo di €2.750.

Parametro Valore (2025)
Soglia di reddito < €18.966,00
Effetto Si paga solo il 14,5% sul reddito effettivo (anche zero)
Limite carriera Massimo 5 annualità nell’intera vita professionale
Termine domanda Entro il 31 maggio dell’anno di riferimento
Come richiedere Tramite Inarcassa On Line
Attenzione: la deroga riguarda solo il contributo soggettivo. Il minimo integrativo (€835) e il contributo di maternità (€91) restano sempre dovuti per intero. Inoltre, gli anni in deroga possono ridurre l’importo della pensione futura: i contributi versati in meno non vengono recuperati.

Quando si paga: il calendario delle scadenze

Il sistema di pagamento di Inarcassa prevede due fasi: prima si versano i contributi minimi in acconto durante l’anno, poi, dopo la dichiarazione annuale, si effettua il conguaglio (saldo) sulla base del reddito effettivo.

Le rate dei contributi minimi

I contributi minimi si pagano in due rate semestrali. In alternativa, è possibile richiedere la suddivisione in sei rate bimestrali tramite addebito diretto SDD, presentando domanda entro il 31 gennaio su Inarcassa On Line.

Modalità Rate Scadenze Metodo di pagamento
Standard (2 rate) 2 rate semestrali 30 giugno e 30 settembre PagoPA
Bimestrale (6 rate) 6 rate bimestrali Da 28 febbraio a 31 dicembre SDD (addebito diretto)
Rate bimestrali senza interessi: la suddivisione in 6 rate non comporta alcun costo aggiuntivo. La richiesta va fatta entro il 31 gennaio (2 febbraio nel 2026, perché il 31 cade di sabato) tramite Inarcassa On Line, attivando l’addebito SDD.

La dichiarazione annuale obbligatoria

Entro il 31 ottobre di ogni anno (nel 2026 il termine slitta al 2 novembre, essendo il 31 festivo) bisogna presentare la dichiarazione annuale dei redditi e dei volumi d’affari tramite Inarcassa On Line. La dichiarazione è obbligatoria anche se il reddito è pari a zero.

Il conguaglio (saldo)

Sulla base della dichiarazione, Inarcassa calcola i contributi effettivi dovuti e li confronta con i minimi già versati. Se la differenza è positiva, il conguaglio va versato entro il 31 dicembre dell’anno della dichiarazione, in un’unica soluzione. In alternativa, è possibile rateizzarlo.

Rateizzazione del conguaglio

Se il conguaglio supera €1.000, si può chiedere di pagarlo in 3 rate con un interesse dell’1,5% annuo, senza anticipo:

Rata Scadenza Note
1ª rata Marzo anno successivo 1/3 del conguaglio + interessi
2ª rata Luglio anno successivo 1/3 del conguaglio + interessi
3ª rata Novembre anno successivo 1/3 del conguaglio + interessi

La richiesta va fatta contestualmente alla dichiarazione annuale (entro il 31 ottobre) oppure successivamente tramite Inarcassa On Line, nella sezione “Agevolazioni”, entro il 1° dicembre. Il pagamento avviene esclusivamente tramite SDD.

Riepilogo scadenze 2026

Data Adempimento
2 febbraio 2026 Termine richiesta rateazione bimestrale minimi
28 febbraio 2026 1ª rata bimestrale minimi (se richiesta)
31 maggio 2026 Termine domanda deroga contributo minimo soggettivo
30 giugno 2026 1ª rata semestrale minimi (o 3ª bimestrale)
30 settembre 2026 2ª rata semestrale minimi (o 5ª bimestrale)
2 novembre 2026 Dichiarazione annuale obbligatoria (redditi 2025)
1° dicembre 2026 Termine richiesta rateazione conguaglio
31 dicembre 2026 Versamento conguaglio (o ultima rata bimestrale minimi)

Sanzioni e interessi

Inarcassa applica un sistema sanzionatorio progressivo per il mancato o tardivo versamento dei contributi. Le sanzioni sono calcolate mese per mese e crescono nel tempo.

Tardivo o omesso versamento dei contributi

Periodo di ritardo Sanzione Note
Primi 12 mesi 1% al mese Fino a un massimo del 12%
Dal 13° al 24° mese 12% fisso Non aumenta in questo intervallo
Dal 25° mese in poi 2% al mese Si aggiunge al 12% già maturato
Massimo 30% del capitale non versato

Oltre alla sanzione, maturano interessi legali sugli importi non versati.

Omessa o tardiva dichiarazione annuale

Situazione Sanzione
Dichiarazione in ritardo, ma contributi pagati nei termini e dichiarazione entro il 31 dicembre Sanzione annullata
Dichiarazione in ritardo (altri casi) €170,00

Dichiarazione infedele

Entità dell’evasione Sanzione
Contributi evasi < €500 Solo interessi legali sulla differenza
Contributi evasi ≥ €500 50% dei contributi evasi + interessi legali

Tardiva iscrizione

Tipo di ritardo Sanzione
Iscrizione tardiva su domanda dell’interessato 30% dei contributi dovuti per il periodo non coperto
Iscrizione d’ufficio da parte di Inarcassa 40% dei contributi dovuti
Iscrizione d’ufficio con ritardo > 5 anni 60% dei contributi dovuti
Importante: tutte le sanzioni sopra indicate sono riducibili del 70% tramite il ravvedimento operoso (vedi sezione successiva), a condizione che la regolarizzazione avvenga prima della notifica formale da parte di Inarcassa.

Ravvedimento operoso (ROP)

Il ravvedimento operoso è lo strumento che consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione contributiva beneficiando di una riduzione del 70% delle sanzioni. La condizione fondamentale è che la regolarizzazione avvenga prima che Inarcassa notifichi formalmente l’irregolarità.

Come funziona

Parametro Dettaglio
Riduzione sanzioni 70%
Termine per regolarizzare 60 giorni dalla presentazione della domanda
Debito minimo per rateizzazione > €200,00
Rata minima €100,00
Durata massima 36 mesi
Interessi su contributi (2026) 1,6%
Interessi su sanzioni (2026) 1,0%
Come richiedere Inarcassa On Line > Adempimenti > Come rimettersi in regola > ROP
Esempio: un contributo non versato di €2.750 con 8 mesi di ritardo genera una sanzione dell’8% (€220). Con il ravvedimento operoso, la sanzione si riduce del 70%: €220 × 30% = €66,00 invece di €220,00.

Rateizzazione ordinaria dei debiti pregressi

Per debiti contributivi più consistenti, relativi ad annualità passate, Inarcassa prevede un piano di rateizzazione formale. A differenza del ravvedimento operoso (che richiede iniziativa spontanea), la rateizzazione ordinaria può essere richiesta anche dopo aver ricevuto comunicazione dall’Ente, purché entro 60 giorni dalla notifica.

Requisiti per accedere

  • Debito minimo: €1.000 (persone fisiche) o €5.000 (società di ingegneria)
  • Tutte le dichiarazioni annuali devono essere in regola
  • I contributi minimi correnti devono essere versati
  • Eventuali piani di rateizzazione precedenti devono essere stati completati
  • È richiesto un anticipo del 20% tramite PagoPA

Durata massima del piano

Importo del debito Durata massima
Fino a €3.000 12 mesi
€3.001 – €10.000 24 mesi
€10.001 – €30.000 36 mesi
Oltre €30.000 48 mesi

Condizioni del piano

Parametro Dettaglio
Periodicità rate Mensile
Rata minima €100,00
Anticipo 20% del debito (tramite PagoPA)
Pagamento rate SDD (addebito diretto)
Interessi su contributi (2026) 1,6%
Interessi su sanzioni (2026) 1,0%
Limite rata annua Per debiti > €15.000: max 30% del reddito medio triennale
Estinzione anticipata Possibile tramite Inarcassa On Line

La domanda si presenta esclusivamente tramite Inarcassa On Line: Adempimenti > Come rimettersi in regola > Rateazione ordinaria.

Decadenza: si perde il beneficio della rateizzazione in caso di mancato pagamento di una sola rata (a differenza di altri enti che tollerano fino a 3 rate). In caso di decadenza, l’intero debito residuo diventa immediatamente esigibile e può essere avviato a riscossione coattiva.

Dichiarazione annuale obbligatoria

Ogni anno, entro il 31 ottobre, gli iscritti devono comunicare a Inarcassa i redditi professionali e i volumi d’affari dell’anno precedente. La procedura è interamente telematica, tramite Inarcassa On Line.

Cosa dichiarare

  • Reddito netto professionale (rigo RE o RL del modello Redditi PF)
  • Volume d’affari IVA derivante dall’attività professionale
  • Quote di reddito da associazioni professionali o STP

Come si presenta

  1. Accedere a Inarcassa On Line su www.inarcassa.it
  2. Sezione Adempimenti > Dichiarazione annuale
  3. Compilare il modulo con i dati richiesti
  4. Inviare e scaricare la ricevuta
Dichiarazione a zero: la dichiarazione è obbligatoria anche in assenza di reddito professionale. Ometterla comporta una sanzione di €170.

Modalità di pagamento

Inarcassa utilizza due canali principali di pagamento, ciascuno dedicato a specifiche tipologie di versamento.

1. PagoPA

È la modalità utilizzata per i contributi minimi semestrali, il conguaglio in unica soluzione e l’anticipo del 20% delle rateizzazioni. I bollettini si generano dall’area personale su Inarcassa On Line e si possono pagare online o di persona presso banche, poste e tabaccherie convenzionate.

2. SDD (addebito diretto SEPA)

È la modalità obbligatoria per i contributi minimi in 6 rate bimestrali, la rateizzazione del conguaglio e le rate dei piani di rateizzazione ordinaria. L’attivazione dell’addebito diretto si effettua tramite Inarcassa On Line.

3. Modello F24

Utilizzabile dai professionisti non iscritti ad Inarcassa per il versamento del contributo integrativo del 4%. I dati di compilazione si generano tramite Inarcassa On Line.

Tipo di versamento Metodo di pagamento
Contributi minimi (2 rate semestrali) PagoPA
Contributi minimi (6 rate bimestrali) SDD
Conguaglio in unica soluzione PagoPA
Conguaglio in 3 rate SDD
Rate rateizzazione ordinaria SDD
Anticipo 20% rateizzazione PagoPA
Integrativo non iscritti F24 o PagoPA

Un esempio pratico

Proviamo a fare i conti per un caso tipico: un architetto iscritto ad Inarcassa, con reddito netto professionale di €30.000 e volume d’affari di €40.000.

Voce Calcolo Importo
Soggettivo (14,5% di €30.000) 14,5% × 30.000 €4.350,00
Minimo soggettivo €2.750,00
Soggettivo dovuto il maggiore tra i due €4.350,00
Integrativo (4% di €40.000) 4% × 40.000 €1.600,00
Minimo integrativo €835,00
Integrativo dovuto il maggiore tra i due €1.600,00
Maternità fisso €91,00
TOTALE ANNUO €6.041,00

Come si paga durante l’anno (pagamento in 2 rate + conguaglio)

Scadenza Cosa si paga Importo indicativo
30 giugno 1ª rata minimi: metà soggettivo + metà integrativo + €36 maternità €1.828,50
30 settembre 2ª rata minimi: metà soggettivo + metà integrativo + €55 maternità €1.847,50
31 dicembre Conguaglio: differenza tra contributi effettivi e minimi versati €2.365,00
E se il reddito fosse molto basso? Supponiamo un reddito di €10.000 e volume d’affari di €12.200: il soggettivo calcolato sarebbe €1.450, inferiore al minimo di €2.750, e l’integrativo €488, inferiore al minimo di €835. In questo caso si pagano i minimi: €2.750 + €835 + €91 = €3.676. Se si è in deroga al minimo soggettivo, il totale scende a €1.450 + €835 + €91 = €2.376.

Contatti utili

Per qualsiasi dubbio o necessità legata alla propria posizione contributiva, Inarcassa mette a disposizione diversi canali:

Sito web www.inarcassa.it
Inarcassa On Line (iOL) Area personale per adempimenti, pagamenti, certificati
Numero verde 800 016 636 (da rete fissa)
Telefono 06 852741 (da rete mobile)
Sede Via Salaria 229, 00199 Roma
PEC info@pec.inarcassa.org
Documento informativo aggiornato a febbraio 2026. Dati tratti dal sito ufficiale www.inarcassa.it.
Per informazioni ufficiali e aggiornate, consultare sempre Inarcassa On Line.

Studio Commercialista Dott. Cesare Basilico – Vasto (CH)

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